la famosa storiella di queneau come (immagino) potrebbero scriverla alcuni blogger che leggo abitualmente
Hai presente quando senti che qualcosa non va?
Una sensazione di malessere che proprio non riesci a capire...
Qualcosa di strano all'altezza dello stomaco ma sai che non è lo stomaco...
Pensi che sia per aver perduto il nastro del cappello, quello bello, ma non è così...
Dai la colpa a quelli che passano e ti spingono...
T'illudi che sia solo una forma di stanchezza ma poi ti accorgi che, anche da seduto, quella sensazione sta lì...
Insomma non ti passa e quando, più tardi, incontri un amico la prima cosa che fai è descrivergli quello che ti senti...
Lui ti ascolta attento e, nonostante tu gli abbia detto che non è qualcosa di fisico, ti suggerisce di aggiungere un bottone al cappotto in modo da non prendere fresco allo stomaco...
...e mica ti dispiace che t'abbia detto 'na cazzata, a te fa piacere che volesse comunque trovare una soluzione e mentre ti viene da ridere neppure t'accorgi che t'è passato tutto.
Per aria You've got a friend - James Taylor
Apro un varco nello stomaco stando attento a non stracciare la pelle.
Incido una Y risalendo verso le cavità glenoidee, a destra e a sinistra.
Scosto i lembi e vedo dentro un Universo immobile e attendo il Caos.
Non lo aspetto a lungo: mi salta in mano il fegato accompagnato da un reflusso di bile come spinto con forza da mille omini piccoli e ignobili.
Si solleva lo sterno e mi scopre i polmoni, contratti e espansi sotto la cassa toracica.
Oh, il cuore.
Tutti corrono intorno al cuore: globuli rossi a iosa, i bianchi che montano di guardia armati di fionde cariche di piastrine, si allungano anche i villi verso il moribondo, l'esofago si stringe e neanche la saliva riesce a passare oltre.
Mi guardo le mani. Opera mia, questa vita. Plasmata con queste mani, afferrata e raggrumata fra le dita che si spostano gravi e incidenti sopra ogni cosa.
Che io segno. Io. Sempre. Segno.
Guardo le mani e sono mie. E le guardo mentre si avvicinano a questo enorme buco dal quale inizia a defluire sangue e qualcosa.
Si infilano dentro e scavano, scuotono, muovono e scompongono.
Mischiano dentro.
E si avvicinano al moribondo. Lo stringono.
Apri. Chiudi.
Apri. Chiudi.
Tum. Tum. Tum. Tum. Tum.
Ora sono pronto.
<<Sacrosantamente vero>> borbottò Fratellino. <<Nessuno vale i tuoi stivali. Neppure il maresciallo maggiore Edel. Sei il più bel soldato dell'esercito>>
.
di che cazzo stai parlando?: avermi dentro
Minitour
Buongiorno a tutti!
Adesso salite a bordo del bus... che vi porto a fare un bel giretto per Parigi.
E, per favore, date un posto a sedere a quel tipo col cappello.
(che sennò, poi, rompe i coglioni)
una via di mezzo
ecco ,io gli uomini non li capisco proprio.
certe volte sono eccessivamente sdolcinati ,premurosi e protettivi che proprio non si sopportano
(che poi a me ,oltretutto ,non serve qualcuno che mi protegga perche so difendermi benissimo da sola
e vi garantisco che nella vita mi è capitato piu di una volta di doverlo fare)
pero da essere iperprotettivi a essere maleducati ce ne corre!
un tizio stamani ,sull autobus ,mi ha pestato tutti e due i piedi per precipitarsi a sedere su un seggiolino che si era liberato vicino a me.
mi ha fatto proprio inbestialire
che poi c'erano anche delle persone anziane
ma dico io, quando ero piccola mi hanno insegnato che agli anziani il posto si cede mica glielo si frega.
insomma ,quel deficiente ha avuto la sola fortuna che dovevo scendere e mi sono duvuta avvicinare alla porta
altrimenti non finiva li, gliene dicevo quattro a lui e anche ai suoi familiari...
che avrebbero dovuto educarlo un po meglio
Prima dei PerQuiniani c'erano i precursori. Questi ultimi, venuti prima, erano coloro che avevano uno stile. Ne avevano uno solo, ma era loro. Proprio. Poi arrivarono i PerQuiniani, che iniziarono a clonare. A clonarli. Ed anche loro ebbero uno stile. Ma non uno loro. Lo stesso. Per tutti. Ci fu così, per un certo periodo, una sorta di confusione. Con-fusione. Perchè lo stile pareva identico. E qualcuno temette che non ci sarebbe stato più nessuno da clonare se tutti avessero preso ad usare lo stesso stile. Ma quella dei PerQuiniani era una clonazione a termine. Si clonava una terminologia, non la capacità di improvvisarla. Così in ogni PerQuiniano c'era ancora la memoria del precursore. Ed affidandosi a quella la clonazione diveniva fonte di ispirazione. Per tutti. E per ciascuno..
Numero VIII
La storiella di Queneau mi ha fatto riflettere su una questione e cioè che nell'uso di un mezzo pubblico gli svantaggi rispetto ai vantaggi non si contano. Un bus non ti porta da dove sei a dove vuoi andare ma da un po' più in là di dove sei ad un po' più in là di dove vuoi andare. Devi aspettarlo un po' di tempo (che può essere, in certi casi, anche molto) mentre lui non ti attende neppure per una manciata di secondi. E' spesso affollato, per cui non puoi sederti ma, in compenso, devi subire tutti gli odori degli altri passeggeri rischiando il contagio per i loro sternuti e colpi di tosse.
Quindi credo che, potendo scegliere, nessuno, se si esclude l'ecologista talebano (che è per il mezzo pubblico a prescindere), il borseggiatore ed il porco che intende strusciarsi addosso a qualche ragazzina, userebbe un mezzo pubblico. Non lo farebbero, se avessero la possibilità di un mezzo proprio o qualcuno in famiglia che li accompagna, l'anziano che va dal dottore, lo studente che va a scuola, l'impiegato e il commesso che si recano a lavoro, la massaia che va in banca o ai grandi magazzini.
E pensandoci bene, togliendo queste categorie di viaggiatori, il bus sarebbe così vuoto da renderne inutile l'uso anche per il borseggiatore ed il porco... ecco, a quel punto (che bellezza!), perfino l'ecologista si renderebbe conto che per il suo solo trasporto conviene di più un'utilitaria, magari a metano, che non un bus grande e grosso.
9 poveri cuccioli
l'atro giorno la cagna di una mia collega di lavoro ha fatto 9 cuccioli vedeste che carini che sono!mi ha mandato una mail con le foto,quindi ragazzi se ne volete uno telefonate..poi ci ho fatto caso,pensate che questi poveri piccoli cuccioletti tanto teneroni sono tenuti in una scatola di banane cichquita con una coperta sporca di amianto e soda caustica dentro a un ripostiglio lurido come i canili diroma e' si vede anche un folletto tutto sporco e rifiuti tossici intorno, insomma vi sembra questo il modo di trattare 9 cuccoli indifesiiiii!!! grrr da denuncia'.franca ti sembra questo il modo di trattarli???voglio vedere te' se ti piacerebbe trovarti in qulle condizzioni.o deciso di muovermi legalmente,ragazzi fatelo anche voi, avertite il presidente berlusconi a salare queste povere bestioline, o mandate i carabinieri o la polizia o la guarda di finanza o i caschi bluuuuuuuu!!